PARLANO DI NOI

BUSTI ILLUSTRI

BUSTI ILLUSTRI

Come documenta la pianta cittadina del Ferretti, chi entrava nel cortile del palazzo comunale nel XVII secolo poteva ammirare otto aiuole simmetricamente disposte divise da vialetti e qualche albero ad alto fusto nella zona corrispondente al giardino dell’Episcopio, oggi separato da un muro in pietra. Nel tempo le cose sono cambiate: l’acquarello di Giulio Gabrielli raffigurante “Pranzo della guardia Nazionale nel cortile del Palazzo comunale” (attualmente conservato presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno) mostra infatti al centro del giardino dell’Arengo un’unica grande aiuola circolare. Oggi, invece, all’interno del cortile si possono ammirare busti, sarcofagi, frammenti romani, lapidi e i resti degli affreschi di Giovanni Battista Ragazzini (1520-1591) dell’ antica cappella del Palazzo Anzianale. Anche l’impianto arboreo è largamente mutato, caratterizzato dalla presenza di magnolie, palme e monumentali cedri del Libano impiantati alla fine dell’Ottocento. Inoltre, il giardino accoglie diciannove sculture lapidee e bronzee che raffigurano artisti e uomini illustri che hanno contribuito alla crescita economica e culturale della città di Ascoli Piceno.

In data 28-07-2020 l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno ha promosso l’iniziativa “Adotta un monumento – Una aiuola – Un’area verde – Una rua” : nell’ambito di questo progetto, è nata la collaborazione fra le cooperative Integra e il Picchio con DSG di Di Silvestro Giuseppe conservazione e restauro opere d’arte e con A. R. T & Co. Srl-spin-off dell’Università di Camerino che hanno deciso di aderire all’iniziativa del Comune e quindi di offrire, all’ amministrazione e alla Città tutta, il restauro e la valorizzazione dei manufatti lapidei. Nel dettaglio, le cooperative museali in sinergia con il prof. Stefano Papetti direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, si sono occupate della documentazione, della valorizzazione e dello studio delle sculture, realizzando per ognuna dei QR code che permetteranno, a chiunque visiterà il giardino dell’Arringo, di conoscere la storia e i luoghi d’interesse legati alle illustri personalità effigiate.

 

The city map by Ferretti, that dates back to XVII century, documented eight flowerbeds simmetricaly arranged, divided by driveways and some tall trees in the area of the Bishop’s Palace garden, separated by a stone wall. Overtime things changed: indeed the watercolour by Giulio Gabrielli “Lunch of the National Guard in the courtyard of City Hall Palace” shows an unique big round flowerbed in the middle of the garden. But at present we can enjoy busts, coffins, roman fragments, tombstones and what remains about Giovanni Battista Ragazzini’s frescoes (1520-1591) of the Elderly Palace’s ancient chapel. The system of trees is also widely different: it is characterised by magnolias, palms and monumental cedars of Lebanon planted at the end of ‘800. In addition, there are nineteen bronze and stone sculptures representing illustrious men who played a role in economic development of Ascoli Piceno. On July 28, 2020 Ascoli Piceno Municipality promoted the iniziative named “Adopt a monument – a flowerbed – a green area – a rua (local narrow street) and within this project the partnership between the cooperatives Integra and Il Picchio with DSG by Di Silvestro Giuseppe preservation and restoration of artworks and with A.R.T. & Co. Srl University of Camerino spin-off is born. Their aim is to enhance, restore and offer to Ascoli the artifacts. The Museum cooperatives societies and Professor Stefano Papetti (Ascoli Civic Museum Director) took care of documentation, enhancement and study of the sculptures. They have created for all of them QR code that let people know the history and places of interest of reproduced illustrious men.

 

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