Una passeggiata per le strade della città vecchia è come lo sfogliare a caso un volume di storia dell’arte e incontrare le illustrazioni più espressive dei vari periodi dell’arte italiana– Jean Paul Sartre

Le Piazze Museo

Le splendide piazze della città con il loro rilucente travertino, le eleganti facciate delle chiese romaniche, l’armonia delle architetture rinascimentali e i musei raccontano secoli di storia e di creatività. L’itinerario si snoda tra queste eleganti piazze, veri e propri musei a cielo aperto, sulle quali si affacciano i più bei monumenti delle città. Si parte dalla medievale Piazza Arringo, delimitata da alcuni degli edifici più significativi della città:il Battistero (di epoca Romanica),la  maestosa Cattedrale (all’interno della quale è conservato uno splendido polittico di Carlo Crivelli), il Palazzo Comunale all’interno del quale è ubicata la Pinacoteca Civica; si attraversa quindi la cinquecentesca Piazza del Popolo, circondata per due lati da uno splendido porticato, delimitata dal Palazzo dei Capitani (frutto dell’unione di più edifici medievali), dal Caffè Meletti (raro esempio di caffè liberty), dalla Basilica di San Francesco XIII°-XIV° sec. con la Loggia dei Mercanti. Percorrendo Corso Mazzini (antico decumano romano) si raggiunge  piazza S. Agostino dominata dalla facciata dell’omonima chiesa di epoca romanica (di recente ristrutturazione, nel cui convento è stato realizzato un Polo Culturale che ospita la Biblioteca Comunale e la Galleria d’Arte Contemporanea) e da due imponenti Torri Gentilizie (Ascoli era un tempo città delle cento torri e ne sono ancora rimaste un cospicuo numero); l’itinerario si conclude percorrendo le caratteristiche rue per raggiungere Piazza S. Tommaso, gia  anfiteatro romano, con la  Chiesa di San Tommaso (di epoca romanica) il cui chiostro ospita il Museo dell’Arte Ceramica dove è conservata una collezione di pregiati manufatti locali (Ascoli è una delle città della ceramica) arricchita con pezzi pregiati provenienti da Castelli, Deruta ecc

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Musei e chiostri cittadini

L’itinerario è predisposto per consentire la visita ai tanti chiostri della città ospitati negli imponenti complessi monastici. Il percorso dà ai visitatori la possibilità di scoprire questi suggestivi luoghi spiritualità che oggi in molti casi ospitano Musei e collezioni d’arte. La visita guidata ha inizio in Piazza S. Tommaso, originaria sede dell’anfiteatro romano, dove l’antico chiostro agostiniano della chiesa di S. Tommaso, di recente restauro, ospita il Museo dell’Arte Ceramica. Tra i conci di travertino e le colonne color latteo è possibile ammirare la collezione di pregiati manufatti in ceramica provenienti dalle più importanti botteghe ascolane e da rinomate città come Castelli, Deruta ecc. Si prosegue per il Chiostro del complesso di S. Agostino, annesso all’omonima chiesa, oggi trasformato in Polo Culturale all’interno del quale sono ospitate la Biblioteca comunale e la Galleria d’Arte Contemporanea “O. Licini”. Percorrendo Corso Mazzini e nelle immediate vicinanze dell’elegante Piazza del Popolo, si visita il Chiostro Maggiore di S. Francesco che fa parte del monumentale complesso architettonico della chiesa gotica di S. Francesco. Il Chiostro, splendidamente restaurato, si caratterizza per il susseguirsi di 20 archi a tutto sesto che si sviluppano su colonne corinzie. Percorrendo l’antica Via Pretoriana sede di eleganti palazzi gentilizi, si arriva alla Chiesa di S. Angelo Magno, mirabile esempio di barocco ascolano con i suoi spettacolari altari barocchi, le fastose tele di Ghezzi e Maratta e gli scenografici cicli di affreschi sei-settecenteschi. Nell’annesso chiostro si potrà ammirare lo splendido porticato caratterizzato da eleganti e sobri pilastri poligonali e ornato nelle lunette con scene della vita di S. Benedetto. Lungo il percorso è possibile curiosare in alcuni degli splendidi chiostri privati che si aprono all’interno dei numerosi Palazzi del Centro storico.

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I fasti del Barocco

La prolifica stagione sei-settecentesca rinnova gran parte dei monumenti civili e religiosi della città, grazie anche alla presenza di Ordini e Congregazioni religiose che cercavano di superarsi l’uno con l’altro, in una vera e propria competizione, nell’abbellire e impreziosire le loro chiese e conventi, secondo i canoni del barocco allora imperante. L’itinerario consente di riscoprire sontuosi arredi, spettacolari macchine d’altare e opere d’arte di notevole valore. Il tour ha inizio con la visita alla collezione di capolavori di questo periodo della Pinacoteca Civica: l’elegante ed sublime “Annunciazione” di Guido Reni, “Il Transito di San Giuseppe” del pittore napoletano Luca Giordano, “La Presentazione al tempio” di Ludovico Trasi e varie opere di Carlo Maratta. Nell’ itinerario urbano si ammirano eleganti edifici che richiamano le scenografiche architetture del barocco romano: i Palazzi Lenti e Parisani in Corso Mazzini, in Piazza Arringo la Cattedrale di S. Emidio (in particolare il gruppo marmoreo realizzato da Lazzaro Giosafatti nella Cripta) e il Palazzo dell’Arengo la cui facciata in travertino, opera di Giuseppe Giosafatti, è uno dei massimi esempi di edilizia civile barocca locale, la chiesa di S. Maria della Carità rifulgente di stucchi, statue e affreschi. Percorrendo la suggestiva Via Pretoriana, si arriva alla splendida chiesa di S. Angelo Magno, dall’imponente facciata romanica. L’interno lascia sbalorditi per l’ampiezza degli spazi, le pregiate colonne in marmo e uno dei più bei cicli pittorici della città. Ultima tappa del percorso è S. Pietro Martire, grandiosa chiesa domenicana con i fastosi altari barocchi di Lazzaro e Giuseppe Giosafatti.

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La Pinacoteca e la magia del teatro

Sin dalla fine del XVI° sec. esisteva una scena stabile per le rappresentazioni teatrali nelle sale del palazzo comunale oggi adibite a Pinacoteca Civica. Nell’antica sala consigliare, oggi Sala della Vittoria, fu costruito nel 1722 il primo teatro cittadino; una meravigliosa struttura lignea realizzata dal Bibiena e intitolata all’eroe ascolano di epoca romana Ventidio Basso. Negli anni si susseguirono opere, commedie, tragedie interpretate da artisti di grande successo. L’ultima rappresentazione nel 1839 coincise con l’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo teatro in Via del Trivio, fortemente voluto dalla cittadinanza ascolana, fu luogo di svago e ambiente culturalmente stimolante sino ai tempi odierni. L’itinerario prende avvio dalla visita alla Pinacoteca dove è possibile ammirare le eleganti sale espositive, tra le quali Sala della Vittoria, soffermandosi sulle opere ottocentesche per approfondire la figura di Giorgio Paci, uno dei fondatori della Pinacoteca nonché l’autore delle decorazioni interne dell’attuale teatro. Attraversando le vie del centro e ripercorrendo idealmente la storia del teatro cittadino si giunge al Ventidio Basso dove si conclude l’itinerario, visitando l’ingresso del teatro con le preziose sculture del Paci, il foyer, la platea e il dietro le quinte immergendosi così alla magica atmosfera del teatro.

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